BASF nel riciclo chimico di poliuretani

Il gruppo chimico tedesco passa alla fase pilota del progetto per il riciclo di poliuretani dai materassi, ottenendo polioli con bassa impronta di carbonio.

29 giugno 2020 15:08

BASF sta conducendo nel sito tedesco di Schwarzheide test su un impianto pilota per il riciclo chimico di poliuretani flessibili utilizzati nei materassi, ottenendo polioli idonei per un riutilizzo nella sintesi di nuovi poliuretani, con approccio closed-loop.

L’obiettivo delle sperimentazioni - nota Shankara Keelapandal, Business Management di Isocyanates Europe - è ottenere dal processo materie prime con una qualità comparabile a quella dei polioli vergini”, con il beneficio di avere un impronta di carbonio molto più contenuta.

I materassi sono facili da raccogliere e stoccare, ma le difficoltà di recuperare l’imbottito con i metodi di riciclo tradizionali porta ad avviare questi materiali a termovalorizzaizone o discarica; e, solo in Europa, ogni anno vengono sostituti 30 milioni di materassi. "Il processo è tecnicamente complesso, ma me vale la pena se consideriamo il potenziale di riduzione dei volumi di rifiuti e il risparmio di risorse ", sottolinea Keelapandal.

I primi lotti di polioli ottenuti a Schwarzheide da riciclo chimico saranno consegnati ai partner del progetto entro fine anno per valutazioni e sviluppi applicativi, anche se ancora su scala pilota.

Un progetto analogo era stato annunciato nei giorni scorsi da Dow Polyurethanes, con il passaggio alla fase industriale del programma Renuva per il recupero in closed-loop di materassi e imbottiti a fine vita, garzie ad un nuovo impianto che sarà avviato nel 2021 (leggi articolo).

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This project has received funding from the Bio-Based Industries Joint Undertaking under the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement Nº 745828