Nord America, mercato strategico per RadiciGroup

Dopo l’investimento nel compounding, Radici Plastics USA interverrà quest’anno su logistica, ambiente e laboratori R&D.

10 maggio 2018 08:51


Presente sul mercato nordamericano dal 1998, la divisione Plastics di RadiciGroup ha colto l’occasione della NPE2018 di Orlando, triennale statunitense delle plastiche e gomma, per fare il punto su risultati raggiunti e opportunità di crescita, che contemplano anche nuovi investimenti in capacità produttive.

Un percorso iniziato nel 2015 con l’acquisizione dello stabilimento messicano di Ocotlan - che ha portato alla nascita di Radici Plastics Mexico (leggi articolo) -, seguita l’anno seguente dalla divisione Engineering Polymer Solutions di Invista, con l’introduzione nel portfolio Radici dei tecnopolimeri su base PA66 Torzen (leggi articolo).

“Il Nord America è per noi un mercato di assoluta importanza e in cui vogliamo ulteriormente rafforzarci – commenta in Fiera Edi Degasperi, CEO di Radici Plastics USA –. Questo soprattutto con riferimento al settore automotive che rappresenta circa il 70% delle nostre vendite in USA, Canada e Messico. Per questo motivo continuiamo a investire nei nostri impianti, come recentemente fatto a Wadsworth (Ohio) dove è stata aggiunta una nuova linea di compound che ha portato la capacità annua a circa 27 mila tonnellate”. “Quest’anno - aggiunge - abbiamo in programma altri investimenti volti ad ampliare la possibilità di immagazzinare il materiale in silo, ma anche per migliorare gli impianti di filtrazione e purificazione dell’aria nei reparti produttivi e l’estensione delle possibilità di testing su materiali e su componenti con l’aggiunta di nuovi strumenti di analisi nei laboratori”.

Tre le linee strategiche su cui si muove il gruppo chimico bergamasco, come spiega Erico Spini Marketing & Application Development Director di RadiciGroup Performance Plastics (nella foto): “La prima riguarda il consolidamento dell’offerta di prodotti innovativi - afferma -. Nell’ultimo decennio, infatti, la nostra Ricerca e Sviluppo ha intrapreso un percorso di continua evoluzione che ha visto ampliare la gamma dei tecnopolimeri per uso ingegneristico con nuovi prodotti e nuovi brand, dai Radilon HHR a base PA 66 ai Radistrong su base PA 6 o PA66, fino al più recente Radilon Aestus T su base PPA e a Raditeck P (PPS). L’obiettivo è rispondere al meglio agli stimoli del mercato, soprattutto per quel che riguarda la sostituzione metalli, la migliorata resistenza chimica e la resistenza alle alte temperature”.
“Il secondo filone - continua Spini - è quello di presentarci come ‘solution provider’, cioè ci impegniamo per essere partner dei nostri clienti in progetti innovativi, identificando i materiali più idonei, mettendo a punto se necessario nuovi prodotti e fornendo supporto nella simulazione del riempimento degli stampi e nel calcolo strutturale”.
“Infine – conclude Spini – dedichiamo particolare attenzione alle nuove applicazioni nei settori emergenti e innovativi, come la e-mobility, dove mettiamo a disposizione i materiali per coperchi batteria o per prese e spine per la ricarica (tecnopolimeri a marchio Radiflam), ma anche prodotti per il circuito di raffreddamento delle batterie (Radilon RG, D, DT o Aestus e Raditeck) e connettori per alta tensione (Radiflam). Ma anche nel settore idro-termo sanitario per il quale abbiamo sviluppato un’ampia gamma di prodotti per la sostituzione dei metalli con tecnopolimeri Radilon A (PA66), Radilon DT (PA612) e Radilon Aestus (PPA). Alcuni di questi materiali sono già certificati per il contatto con l’acqua secondo le normative vigenti nei vari Paesi”.

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